Gaspare Aselli è uno dei principali iniziatori della moderna scienza della medicina: la sua scoperta dei vasi chiliferi , avvenuta il 23 luglio 1622,servì soprattutto a dare una grandissima spinta al progresso dello studio dell’anatomia e della fisiologia.
Gaspare Aselli nacque a Cremona, probabilmente nella Piazza San Domenico, quella ove si trovava fino al secolo scorso l’omonima chiesa, più o meno gli attuali giardini di Piazza Roma, nel 1581, in piena dominazione spagnola.
Gaspare compì gli studi classici, di lettere e filosofia, in città poi per la sua propensione per le materie naturalistiche, venne avviato allo studio della medicina presso l’Ateneo di Pavia.
Una volta conseguita la laurea e divenuto un eccellente chirurgo, l’Aselli si trasferì a Milano, di cui divenne cittadino onorario e dove, in breve, tra il 1612 e il 1620, venne elevato da Hutardo de Mendoza, governatore spagnolo in Milano, alla carica di Primo Chirurgo degli eserciti spagnoli in Italia.
Nel 1624, grazie alla fama che si era procurato e alle sue pubblicazioni, ottenne la cattedra dell’Università di Pavia, ma solo per pochi mesi. Infatti a 44 anni morì a Milano.
Venne sepolto nella chiesa di San Pietro Celestino, presso il ponte di Porta Orientale (l’attuale Porta Venezia).
Sulla sua lapide marmorea, ora scomparsa, si leggeva: “Al compianto Gaspare Aselli, uomo per soavità di costumi incomparabile, cittadino cremonese, pubblico professore di anatomia e chirurgia all’Università di Pavia e durante la guerra cisalpina protochirurgo dell’esercito regio (spagnolo), che morì nel XLV anno, Alessandro Tadini e Senatore Settala del collegio dei nobili di Milano, filosofi e medici, all’ottimo amico mestissimi posero – XXIV aprile MDCXXVI”.